Crotone : Interessiamoci per la riapertura del primo Castello radioattivo del mondo

CROTONE – Sono passati ormai diversi giorni dall’emanazione dell’ordinanza di chiusura del castello e ormai siamo alle porte della stagione estiva.
Al sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ho chiesto di affrontare la situazione in commissione perché reputo giusto che il consiglio comunale si esprima relativamente su questa vicenda.
Però, pare che sia calato il silenzio da parte dei consiglieri di maggioranza. Ancora una volta, davanti ai problemi della città, fingono di non accorgersene e sperano che si risolvano da soli o che la gente se ne dimentichi.
La questione è molto delicata, si parla innanzitutto di salute pubblica ma anche della biblioteca comunale, che rappresenta un servizio utilissimo e, tra l’altro, gestito in maniera egregia dai dipendenti comunali, chiusa anch’essa.
Il castello è un luogo simbolo della città di Crotone e non può rimanere chiuso a lungo, soprattutto in prossimità della stagione estiva.

Ribadisco, Pugliese ha correttamente emanato l’ordinanza in seguito agli esami radiometrici effettuati dall’Arpacal, esami che erano stati richiesti, in seguito ad una denuncia della senatrice del m5s Margherita Corrado, per la presenza di strane pietre colorate (probabilmente fosforite) all’interno del monumento.
Dopo tanti anni di noncuranza del problema, nonostante le segnalazioni di dipendenti comunali e di articoli di giornale, finalmente in città si vedono procedure di legalità.

Ora si deve puntare a garantire l’opportunità di rilancio economico e occupazionale per la città.

Quindi i membri delle commissioni comunali non possono infilare la propria testa sotto la sabbia come gli struzzi, perché è arrivato il momento di individuare una strada che porti ad un intervento di bonifica ed alla riapertura del castello al pubblico, prima della stagione estiva.

E’ bene sottolineare che le commissioni dovrebbero onorare le proprie responsabilità fornendo azioni rapide e concrete nel territorio. Paradossalmente, la commissione ambiente si riunisce raramente. In un territorio come Crotone questo è un paradosso!

I consiglieri di maggioranza che sono presidenti delle commissioni non dovrebbero convocare in base alle proprio volontà personali o esigenze politiche, ma affrontare le questioni scegliendo tra emergenze e criticità da affrontare.

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