Molinaro: si può ben dire che la “botte” sia piena solo della pazienza dei viticoltori.

“Con la pubblicazione  (21maggio u.s.) della graduatoria del bando sulla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, possiamo ben dire  che la “botte” sia piena solo della pazienza dei viticoltori.  Il Dipartimento Regionale Agricoltura – spiega Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – continua a macinare flop e record su record negativi. Ecco di cosa si tratta! Su 93 domande presentate dalle aziende, solo 10 sono state ammesse a finanziamento per un totale di 198.543,00 €uro su 2.263.293,00 disponibili.   Insomma, oltre 12 mesi dall’avviso pubblico per la presentazione delle domande di finanziamento, un mese circa per espletare le istruttorie, per determinare esiti di “non ricevibilità” con motivazioni generiche e discutibili,  ignorando ancora una volta il soccorso istruttorio e diremmo il buon senso”.  Si ripeterà  nei prossimi giorni l’oneroso  ma a questo punto necessario rito dell’accesso agli atti, l’inoltro delle istanze di riesame e gli indispensabili ricorsi al TAR della Calabria con danni economici e ritardi per le aziende vitivinicole e il serio  rischio di perdere le risorse pubbliche in dotazione alla Regione da parte del Ministero. Una gestione amministrativa che si ripete enon brilla per efficienza; dopo il PSR adesso con l’OCM-Vino, si allungano i tempi sostituendo le istruttorie tecniche con formalismi astratti, inutili e discutibili lasciando il merito dei singoli progetti ai giudici del TAR. Sono oltre due anni  – spiega Molinaro – che stiamo chiedendo al Presidente Oliverio di consentire in Calabria l’attuazione dell’istituto della sussidiarietà con i Centri di Assistenza Agricola che rafforzano il Dipartimento Regionale all’Agricoltura,  evitano disagi agli agricoltori e la compromissione  dell’efficacia delle risorse pubbliche. Non è più sostenibile un sistema amministrativo che elabora bandi, produce istruttorie e graduatorie con un eccesso di burocrazia inutile ed irrazionale con l’unico effetto di far perdere competitività all’agricoltura calabrese. Nel caso specifico, per Coldiretti,  si è al paradosso dei paradossi:  la Regione investe risorse importanti nella promozione del vino (cosa giusta ma non basta), mentre riceviamo solo il 2% delle risorse Nazionali dell’OCM – Vino a cui dedicare un’azione politica forte per aumentarle e non spendiamo quelle che abbiamo per carenza amministrativa.   “Abbiamo sempre sostenuto e rivendicato  – insiste – che la leggerezza politica sul Dipartimento  Agricoltura la pagherà la Calabria per perdita di occupazione e mancata competitività.  Ostinarsi a pensare che tutto va bene o peggio non prendere atto delle difficoltà che si vivono nel Dipartimento è certamente una grave responsabilità politica. I viticoltori  – chiosa- Coldiretti li assisterà e  accompagnerà nei ricorsi al Tar a questo punto inevitabili.

 

Ufficio Stampa Coldiretti Calabria

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