Calabria dimenticata – continua la battaglia della Paideia per la fascia Jonica centro-settentrionale e la Sila

Scriviamo queste considerazioni con la costante visione di una Calabria unita, di una Calabria che deve svilupparsi in ogni suo territorio, perla del Mediterraneo! Tuttavia, non possiamo rimarcare, con grande rammarico, che non condividiamo affatto le politiche attuate finora dai governi regionali e da quelli nazionali, che si sono alternati alla guida del paese dal 1948 ad oggi!!!
Noi abbiamo visto sempre una Calabria divisa in due verticalmente: una fascia tirrenica tutta infrastrutturata e modernizzata, con autostrada, ferrovia veloce, 5 trasversali stradali, porti ed aereoporto internazionale, degni di un popolo civile e l’antica culla dell’Occidente, la Magna Graecia e la Sila abbandonate a se stesse sotto il profilo delle infrastrutture, ferme all’inizio del ‘900. Ci chiediamo quanti miliardi siano stati spesi finora per l’autostrada Mediterranea A2, per il suo ammodernamento, quanti per la ferrovia SA-RC, dove transitano treni interregionali e nazionali e perfino le veloci frecce, quanti miliardi per il porto di Gioia Tauro e per creare l’aereporto internazionale di Lametia Terme, quanti miliardi è costata la ss.107, da Cosenza a Paola, per attraversare il passo della Crocetta a circa 1300mt. di altezza, sicuramente una montagna di miliardi di vecchie lire e di euro.
Tuttavia, siamo contenti che più di mezza Regione Calabria sia stata dotata di moderne infrastrutture, di università, di moderni ospedali e cliniche sanitarie, di uffici e servizi all’avanguardia e degni di una nazione civile e che fa parte del G7. Però, non possiamo essere contenti e non dobbiamo stare in silenzio sul fatto che la Calabria Jonica, da Catanzaro fino a Sibari e quasi tutta la Sila siano state abbandonate a se stesse e sempre di più relegate a ruolo di Cenerentola della Regione Calabria, buone solo a fungere da serbatoio di risorse per lo sviluppo di Cosenza e Catanzaro, con i loro studenti universitari, con i loro ammalati, con i loro dipendenti,
Le direttrici di sviluppo per i nostri territori jonici sono state solo quelle di accogliere i CARA per gli extracomunitari, le discariche, i parchi eolici gestiti dalla ndrangheta, le centrali biomasse, i termoinceneritori, le bonifiche dei vecchi siti industriali da realizzare alla meno peggio, le ferrovie obsolete con i treni fatiscenti, le strade statali che ogni giorno mietono vittime, come la SS.106, le strade provinciali dissestate, i porti dismessi e l’ aereporto S.Anna sempre a rischio di chiusura!!!!!
L’appello quindi è diretto al Governo Nazionale, al Governo Regionale, ai Presidenti dell’ANAS e della Rete Ferroviaria Italiana, a tutti i parlamentari calabresi, ai presidenti delle province di Catanzaro,Crotone e Cosenza, a tutti i sindaci della fascia jonica calabrese centro-settentrionale e della Sila: ” è venuto il tempo di invertire la rotta, E’ UN IMPERATIVO CATEGORICO, o la Calabria cresce tutta insieme con ogni parte del suo territorio, o la Calabria sarà sempre l’ultima terra d’Europa” !!!! Il Governatore Mario Oliverio, sa bene che la fascia jonica calabrese centro-settentrionale e la Sila costituiscono lae zone più abitate della regione con oltre 700mila abitanti e quindi deve concretizzare i suoi annunci con atti giuridico-amministrativi insieme all’ANAS ed a RFI.
Si dia subito mandato ai tecnici per realizzare lo studio geomorfologico della variante del megalotto 6 della E90, “Simeri-Marcedusa-Crotone”, creando una tasck-force, che controlli anche tempi e le modalità di realizzazione, gruppo in cui sarà utile inserire il bravo ing. Antonio Bevilacqua, che ha già prodotto un computo metrico di massima per un costo di circa 630milioni di euro, prevedendo il numero di gallerie e ponti necessari per effettuare il collegamento veloce fra i due capoluoghi di regione, Crotone-Catanzaro.
Non possiamo sottacere l’importanza di dare seguito all’altra promessa fatta dall’On.le Mario Oliverio che è quella dell’elettrificazione e magari di realizzare il doppio binario della ferrovia Jonica, dotandola di nuovi treni e l’altra che vedrà realizzata almeno la prima canna del megalotto della E 90 Crotone – Mandotoriccio – Sibari, dal momento che l’attuale ss.106 è quasi intransitabile a causa delle rotatorie e delle decine di autovelox che rischiano di fare perdere la patente ai poveri automobilisti che vi si avventurano, oltre ai salassi per le innumerevoli multe.
Ci auguriamo che anche il porto di Crotone, uno dei migliori del Mediterraneo, venga dragato dai fanghi inquinati, utilizzandoli per riempire le vasche di colmata da realizzare di fronte la strada consortile, in modo da rendere sicuri quei siti dagli elementi inquinanti.
Per l’aereporto Sant’Anna di Crotone, vitale per il bacino di utenza della fascia jonica calabrese e della Sila contiamo sui progetti della Ryanair per la realizzazione di un aereporto hub, come quello di Bergamo e Pisa e che si possa rafforzare con l’inserimento dei cargo merci per trasportare i prodotti di tutte le nostre aziende sui mercati nazionali ed europei.

* Parva verbum scintillula in universus excrescit * ” Gioacchino da Fiore”

ASSOCIAZIONE CULTURALE PAIDEIA
Crotone – S.Giovanni in F.

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