IL PREMIO LA PORTA D’ARGENTO CHIUDE LA SETTIMANA DELLA CULTURA

E’ il Premio “La Porta d’Argento-Città di Isola Capo Rizzuto” a chiudere l’intenso programma della Sesta Settimana della Cultura Castellese, organizzata dall’Associazione Leonardo da Vinci, con il patrocino della Regione Calabria, della XIII Biennale di Roma 2020 e del Comune di Isola Capo Rizzuto, che si è svolta nello splendido Castello Aragonese di Le Castella. Un premio che rappresenta la storica porta d’ingresso di Isola Capo Rizzuto, sormontata da una torretta dell’orologio posteriore, che divide la zona antica da quella più moderna, creato dal maestro Michele Affidato orafo in Crotone, che oltre ad essere uno dei massimi esponenti calabresi dell’alta oreficeria, è da qualche anni il creatore dei premi del Festival di Sanremo. Ad essere premiati, nella serata presentata da Simona Palaia, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria Giuseppe Soluri, il direttore artistico del Taormina Film Fest e del Magna Graecia Film Fest Gianvito Casadonte, l’artista internazionale Franco Azzinari e il presidente nazionale dell’Unicef Francesco Samengo. Arte, cultura, impegno sociale, musica, spettacolo e promozione del territorio in una manifestazione che ha chiamato a raccolta un gran numero di spettatori nel vecchio borgo marinaro, che hanno riempito la piazzetta naturale sotto il maestoso castello Aragonese. Una serata “frizzante” che ha visto salire sul palco l’attore comico di Made in Sud Gennaro Calabrese e le esibizioni di ballo della Isla Accademy di Maria Grazia Stillitano, con le coreografie di Francesca Grendene. Ma è stata anche la serata del ricordo e del “no al bullismo”, con la lettera di Maria Catrambone Raso, che sul palco ha ricordato la storia di suo figlio Miki, scomparso a Torino nella primavera scorsa, ed ha annunciato la nascita dell’associazione “Miki Boys” a lui dedicata. Un momento intenso con la voce rotta dall’emozione ed il silenzio sceso sul castello aragonese, ma la ferma volta di “sconfiggere il bullismo”. Sul palco della serata anche la lettura del verdetto della giuria della Mostra “Le Castella al chiaro di luna”, giunta alla quinta edizione, con il presidente e curatore della Biennale di Roma Giuseppe Chiovaro che ha premiato i tre finalisti, in ex-aequo, che avranno l’accesso diretto alla biennale: Philippe Delenseigne con l’opera “Grande Rosso”, Yuan Jiwe con “The moment that matters”, Andrea Russo con “E tu a cosa pensi?” e Domenico Levato con l’opera “Eolico”. Una giuria che ha decretato anche i premi di merito senza accesso diretto alla biennale. Il Premio per “Tecnica visiva e comunicativa” ad Irma Montesano con l’opera “Indigo”, il Premio della “Giuria Popolare” a Lorenzo De Marco con “La saggezza” e il Premio alla “Contemporaneità e Innovazione” a Marco Bozzini con l’opera “Pensieri Vaganti”. A chiudere una meravigliosa notte il saluto di Francesco Oliverio, responsabile della comunicazione dell’evento, e le note degli Astiokena, che hanno incantato e fatto ballare il pubblico fino a tarda notte. L’appuntamento è già fissato alla prossima estate con la Settima Settimana della Cultura Castellese!

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