Inaugurata la mostra di “Arnaldo Mori”: l’arte si apre alla gente per diventare patrimonio comune

E’ stata inaugurata ieri sera al Museo di Pitagora la mostra dedicata ad Arnaldo Mori.

In esposizione fino al 14 novembre sedici opere appartenenti alla collezione del Comune di Crotone del maestro crotonese la cui fama ha varcato i confini nazionali.

All’inaugurazione erano presenti l’assessore alla Cultura Valentina Galdieri che ha promosso l’evento, la curatrice della mostra Melissa Acquesta e Vincenzo Mori, nipote dell’artista che, tra l’altro, ha messo a disposizione appunti, note, fotografie e bozzetti anch’essi esposti al pubblico.

Presenti il prefetto di Crotone Cosima Di Stani ed il questore Massimo Gambino.

Un numeroso pubblico intervenuto alla prima ha potuto apprezzare l’esposizione in cui sono presenti alcune delle opere più significative dell’artista nato a Crotone e che ha avuto a Parigi la sua affermazione internazionale caratterizzandosi per il tratto fluido, sinuoso, marcato.

Mori, come ha evidenziato la curatrice Melissa Acquesta, tratta il colore come un materiale plastico, stratificabile, scolpibile.

I capelli, ad esempio, sono oggetto nelle sue opere di attenzione particolare. Non vengono solo costruiti in rilievo, pettinati con il dorso rigido del pennello ma diventano elemento tridimensionale che cattura la luce e crea leggerissime ombre ed allo stesso modo vengono decorati i tessuti attraverso le trame elaborate grazie al ruotare delle setole del pennello attorno all’asse o al picchiettare il colore puro sulla tela.

L’avvocato Vincenzo Mori si è detto felice di essersi potuto interfacciare con l’Amministrazione Comunale e con la curatrice per “perdermi ancora una volta fra gli appunti, le fotografie, le note, i bozzetti dell’opera di Nandino e sentirlo ancora vicino nella consapevolezza che finché sarà vivo l’interesse per il suo lavoro non si spegnerà il suo ricordo”.

Questa mostra racconta attraverso la sua arte uno dei migliori figli di Crotone ed è emblema della vivacità culturale che la nostra terra ha posseduto e tuttora possiede.

Nell’ambito della sua programmazione l’Amministrazione Pugliese sta investendo nella cultura come veicolo di sviluppo socio – economico e valorizzando Crotone come città d’arte. Questa sera non voluto un taglio di nastro per inaugurare questa bellissima mostra ma aprirla idealmente alla visione di tutti. La cultura che si apre alla gente per diventare patrimonio comune”.

Molto apprezzata l’esposizione da parte del pubblico ed anche l’elegante catalogo che è stato realizzato per l’occasione.

L’assessore alla Cultura Galdieri ha voluto ringraziare nel corso dell’iniziativa il Consorzio Jobel che gestisce il museo di Pitagora “un museo aperto non confinato a “luogo” ma motore propulsore di fermenti culturali che legano la storia millenaria di Crotone al suo futuro”, l’associazione Asves per la collaborazione, il dirigente del settore Cultura Mariateresa Timpano e lo staff del Comune che ha collaborato all’organizzazione Valeria Cassano, Annalisa Esposito e Teresa Garrubba

 

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