Il Re è nudo !!!!. Alla fascia jonica calabrese serve una superstrada a 4 corsie due per ogni senso di marcia con spartitraffico centrale, da realizzare in media collina, complanare all’unica strada statale Jonica esistente e che ha compiuto 90 anni di età.

Sabato 8 novembre 2018 si è svolto, nei locali della Confcommercio di Crotone, l’incontro fra il Comitato Crotone Nuova 106 Adesso e l’on.le avv. Elisabetta Barbuto, membro della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati per fare il punto della situazione sulla SS 106 alla luce dei recenti eventi alluvionali e temporaleschi che hanno messo in risalto che l’attuale SS 106, con le sue rotatorie recentemente realizzate, non è stata per niente messa in sicurezza anzi la sua carreggiata risulta essere pericolosa, inadeguata ed insufficiente a tutelare la mobilità e la sicurezza delle popolazioni che vivono lungo la fascia jonica centrale calabrese (da Catanzaro, Crotone e Sibari), territorio dove vive una popolazione di circa 450.000 abitanti residenti e nel periodo estivo una popolazione di alcuni milioni di abitanti.
Le recenti forti e devastanti piogge degli ultimi giorni hanno messo a nudo le criticità dell’unica strada statale presente sulla fascia Jonica calabrese.
Una strada statale ad una corsia per ogni senso di marcia (tipologia C) costruita negli anni ’30 con tecniche e conoscenze limitate e che spesso si sviluppa su un un livello stradale al di sotto del piano campagna e che quindi alle prime piogge viene allagata sistematicamente dall’acqua e dai detriti che scendono dalle colline prospicienti, con gravissimo rischio per la sicurezza e la vita dei viaggiatori.
Ne sono testimonianza i violenti nubifragi che si sono abbattuti di recente su Simeri Mare, Botricello, Steccato di Cutro, Isola C.R., Crotone, Strongoli Marina, Torre Melissa, Torretta di Crucoli, … dove le piogge sono aumentate del 138% rispetto alla media.
La strada statale 106 è stata chiusa al traffico per alcune ore in diversi punti a causa dell’allagamento della pavimentazione stradale. I Vigili del fuoco, i Carabinieri, la Polizia stradale e la Croce Rossa sono intervenuti, tra mille difficoltà, per soccorrere diverse persone rimaste bloccate all’interno delle autovetture in transito sull’arteria: s’è rischiata l’ennesima tragedia.
A causa del nubifragio è stata sospesa, per l’allagamento dei binari, anche la circolazione ferroviaria tra Simeri Crichi e Sellia Marina, sulla linea Catanzaro Lido-Crotone.
Tutto questo scenario apocalittico testimonia abbondantemente l’urgenza e la fortissima esigenza di tutelare oltre la mobilità di persone e cose, la sicurezza e l’integrità delle popolazioni che abitano lungo la fascia jonica calabrese, così come ha anche fortemente ribadito il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento a Valle Mosso, nel Biellese, in occasione del cinquantenario dell’alluvione del 1968: “Limitarsi a evocare la straordinarietà di fenomeni che si ripetono con preoccupante frequenza per giustificare noncuranza verso progetti di più lungo periodo, è un incauto esercizio da sprovveduti. Non si devono lesinare risorse per la sicurezza dei cittadini, vi sia una rimodulazione delle priorità di spesa”.
Per cui diventa un imperativo categorico per il Governatore Mario Oliverio e per il Ministro delle Infrastrutture, avviare subito lo Studio di Fattibilità Tecnico Economico per realizzare la variante al Megalotto 6 della SS 106 (Passovecchio-Cutro-Marcedusa-Simeri) e la progettazione di una superstrada a 4 corsie del Megalotto 9 Crotone – Mandatoriccio – Sibari.
Da circa un anno, infatti il “Comitato Nuova ss.106 Adesso” sostiene la necessità di realizzare una nuova infrastruttura stradale tra il Capoluogo di Crotone e quello di Catanzaro. Hanno approvato all’unanimità la proposta “25 su 27 Consigli Comunali della Provincia di Crotone e 13 della provincia di Catanzaro che
rappresentano una popolazione di circa 300.000 abitanti nonché le delibere dei Consigli delle province di Crotone e Catanzaro.
L’idea progettuale posta in campo dall’ingegner Antonio Bevilacqua, che con grande intuito ha previsto un percorso più breve di circa 20 Km e pianeggiante che dallo svincolo del Passovecchio consente di raggiungere in sicurezza il Bivio Lenza, lo svincolo di Marcedusa e quello di Simeri e di conseguenza il capoluogo catanzarese e la località di Germaneto in meno di 30 minuti ad una velocità di 110 km/h”.
Infatti, il filmato aereo realizzato con un drone dall’ingegner Bevilacqua fa vedere che la Variante passerebbe a soli 815 metri dal centro abitato di Cutro e con la strada provinciale del Petilino dallo svincolo di Cutro sull’attuale SS 106 in 5 Km si raggiungerebbe l’aeroporto S. Anna.
Si prevede infatti che il Bivio Lenza possa diventare lo svincolo centrale del nuovo assetto viario della provincia di Crotone, dove confluisce il traffico dei paesi pedemontani di San Mauro Marchesato, Roccabernarda, Petilia Policastro, Mesoraca, Cotronei e Santa Severina.
Per la realizzazione dei 48 Km, tra lo svincolo del Passovecchio e quello di Simeri, l’Ing. Bevilacqua ha stimato per i 25 Km del tratto pianeggiante ricade in provincia di Crotone un costo di 258 M€ e per i 23 Km ricadenti in provincia di Catanzaro un costo di 372 M€ per un costo complessivo dell’intera Variante di 630 M€.
Una cifra che potrebbe sembrare notevole, ma quando si confronta con i finanziamenti che l’Anas ha inserito nel Contratto di Programma 2016-2020 per appaltare interventi stradali sul territorio della provincia di Cosenza si rimane esterrefatti:
* 645 M€ per un nuovo svincolo autostradale per Rende oltre ai 3 esistenti
* 1.335 M€ per il Megalotto 3 (Roseto Capo Spulico e Sibari di 38 Km)
* 150 M€ per il Megalotto 4 (Sibari e svincolo autostradale di Firmo per 14 Km)
Solo con questi 3 interventi si hanno finanziamenti per 2.130 M€.
Ma la provincia di Crotone è figlia di un Dio minore ???
Dopo gli impegni presi dal Governatore della Regione Calabria Mario Oliverio, il 9 maggio 2018, in occasione della conferenza stampa con l’AD dell’ANAS Vittorio Armani, e ribaditi nel convegno di Cutro del 12.07.2018 organizzato dalla sezione locale del PD ci si aspettava che in 6 mesi lo Studio di Fattibilità Tecnico Economico fosse stato realizzato, in quanto già discussa ampiamente da una popolazione di circa 300.000 abitanti ed approvata all’unanimità con le 38 delibere di Consigli Comunali e le 2 di Consigli Provinciali, oltre alle 10.000 firme raccolte in un solo mese. Anche perché l’ideatore del progetto di variante l’Ing. Antonio Bevilacqua ha incontrato, per ben due volte, i dirigenti ANAS a Roma, illustrando in dettaglio i 48 Km del tracciato di Variante, che collega lo svincolo di Simeri a quello del Passovecchio.

f.to Comitato Crotone Nuova 106 Adesso

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