Paola Deplano e il suo “L’Ultima Cenerentola”: quando sono le persone a fare i luoghi

E’ stato presentato questa sera nella Sala Consiliare la raccolta di poesie di Paola Deplano “L’Ultima Cenerentola”, iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Crotone.
Paola Deplano che si occupa di teatro per ragazzi e scrittura creativa ha vinto diversi premi letterari a livello nazionale. Ha pubblicato raccolte di poesie, racconti e libri umoristici per ragazzi.
Il suo “L’Ultima Cenerentola” è un omaggio alla città di Crotone e alla sua provincia dove vive da anni avendo lasciato la sua natia Toscana per dedicarsi all’insegnamento ed alla letteratura in terra calabra.
“La poesia è una forma espressiva particolarmente significativa del panorama culturale e portarla nella Sala Consiliare è un elemento di ulteriore positività nel percorso che stiamo proponendo per porre la cultura al centro della vita cittadina. Questo è un libro che incuriosisce” ha detto l’assessore alla Cultura Valentina Galdieri
Anche nel suo intervento l’assessore alla Pubblica Istruzione Francesco Pesce ha posto l’accento sulla importanza che “siano le persone a fare i luoghi, a percepirne la bellezza e valorizzarla”.
Che sia narrativa o nel caso della raccolta presentata questa sera Paola Deplano conferma la certezza di rispettare ogni parola, di amarla, di porla all’attenzione del lettore con lo stesso amore con cui escono dalla sua penna o dalla tastiera del suo computer.
Paola Deplano dimostra come tutto è poesia, da un’alba colorata al sorriso di un bambino. Sono segnali che sanno già di essere poesia e Paola Deplano invita il lettore a coglierli.
Le pagine de “L’Ultima Cenerentola” sono piene di sogni, ma anche di realtà. Coesistono angeli, persone amiche, Rino Gaetano, Pitagora, Sbarbaro, la squadra di calcio, i luoghi intatti e di una bellezza unica e quelli ignorati dalla indifferenza dell’uomo.
I paesaggi che Paola Deplano presenta sono quelli di Crotone. Ma pur conservando una precisa identità i luoghi descritti potrebbero appartenere a centinaia di città del mondo.
Non per effetto della globalizzazione ma per la chiave intepretativa che ne ha dato l’autrice.
Paola Deplano con le sue poesie conferma che non sono i luoghi a fare le persone ma le persone i luoghi.

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