Segnalazione di occupazione abusiva di tratti stradali

Il Comitato pro-Crotone, con la presente, sottopone all’attenzione degli Organi competenti, una problematica che, pur sollevata da più persone nel corso degli anni, non è stata mai presa in considerazione da chi dovrebbe combattere abusi ed illegalità, evidenziando per effetto una omessa vigilanza sul territorio, soprattutto nel nostro centro storico, dove si sono verificati più casi di occupazione abusiva di tratti stradali che sono stati completamente privatizzati e sottratti all’uso pubblico.

Pur rilevando che tali abusi interessano in modo particolare una zona caratterizzata da strade strette, pedonali, pieni di vicoli ben occultabili, sono pervenute al Comitato pro-Crotone alcune segnalazioni di abusi, di cui alcune assolutamente “eclatanti” e “meritevoli” di una pronta risoluzione:

  • Nelle immediate adiacenze della Cattedrale di Crotone (lato sinistro) da anni è stata chiusa una strada pubblica — Vico Conventello, che è stata privatizzata ad uso esclusivo dell’Arcidiocesi di Crotone, dove dal lato chiesa la strada è stata murata e munita di saracinesca in ferro, mentre dal lato opposto è stata chiusa con cancello in ferro. L’importanza di tale vicolo da riaprire al pubblico è che che dallo stesso si può accedere molto più celermente e con tratto breve da Piazza Duomo a Piazza Umberto;
  • Su Via Risorgimento, tra Palazzo Lucifero e Palazzo Morelli, nelle immediate adiacenze del Castello di Carlo 5 0 , è stato chiuso il Vico Lucifero (detto anche vicolo delle magare) apponendo su Via Risorgimento un cancello in ferro e chiudendo con muratura il lato opposto. L’importanza di riaprire tale vicolo è che riaprendo il vicolo si metterebbero in collegamento e con un tratto brevissimo due zone importanti del centro storico, riaprendo una viabilità storica. oltre che utile; – Nelle immediate adiacenze della ex chiesa di Santa Margherita, è stato chiuso un piccolo tratto di vicolo stradale, utilizzato ad uso esclusivo di privati;
  • In Vico Chiuso di Via Cutetto, nelle immediate adiacenze di Palazzo Sculco, lato destro, è stato chiuso un vicolo con un cancello in ferro;
  • In Vico Ameno (zona Piazza Sant’Angelo), è stato chiuso un tratto di vicolo con un cancello in ferro, dove sono stati ammassati oggetti di vario genere;
  • Su alcuni tratti di strade pubbliche sono stati costruiti piccoli manufatti che di fatto hanno ridimensionato lo spazio di percorribilità degli stessi con evidente limitazione dell’interesse collettivo e soprattutto con deturpamento della situazione edilizia storica;
  • Questi abusi sopra evidenziati, che sono stati segnalati al Comitato pro-Crotone, a parere di quest’ultimo non esauriscono i casi di abusi, che potrebbero essere individuati dal Comune di Crotone con un attento sopralluogo e con una comparazione della situazione storica originaria con quella attuale.

In considerazione che le citate segnalazioni rappresentano una forma di vera e propria denuncia, si comunica che in mancanza di azioni conseguenziali e dovute da parte del Comune di Crotone, si adiranno le Autorità giudiziarie competenti che certamente individueranno oggettivamente e soggettivamente ogni forma di responsabilità.

Nella certezza che tali segnalazioni saranno oggetto di un Vs. pronto intervento, anche in virtù del fatto che si risolverebbero abusi sopportati da decenni e che non incidono sulle casse comunali, si rimane in attesa di verificare l’esito della presente.

Per il Comitato Pro-Crotone

Avv. Silvano Cavarretta

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