ATTIVITÀ SVOLTA NELL’ARCO DELLA SETTIMANA (Servizi di controllo del territorio e Piano d’azione nazionale e transnazionale Focus ‘ndrangheta)

Nel corso di questa settimana, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e del “Piano di Azione Nazionale e Transnazionale – Focus ‘ndrangheta” sono stati conseguiti i seguenti risultati:

– arrestate nr. 03 persone;

– deferite nr. 04 persone all’Autorità Giudiziaria (di cui nr. 01 all’Autorità Amministrativa);

– controllate nr. 25 persone sottoposte a misure di sicurezza;

– identificate nr. 515 persone, di cui nr. 38 extracomunitarie;

– controllati nr. 464 veicoli (anche con sistema Mercurio);

– effettuati numerosi posti di controllo;

– elevate nr. 16 sanzioni per violazioni al Codice della Strada;

– effettuati nr. 03 fermi/sequestri amministrativi e/o penali;

– effettuate nr. 09 perquisizioni;

– accompagnate nr. 09 persone in Questura per identificazione;

– effettuati nr. 03 controlli amministrativi ad esercizi pubblici e, contestualmente, elevate nr. 04 sanzioni amministrative.

Nella prima mattinata del 25 novembre u.s., personale dell’U.P.G.S.P.-Squadra Volanti ha deferito all’A.G. in stato di libertà, V. I., rumeno, classe 1992, per il reato di rifiuto di declinare le proprie generalità e possesso di oggetti atti ad offendere, nella fattispecie un coltello del tipo serramanico della lunghezza complessiva di cm 17 e lama 8 cm. Nella stessa circostanza il personale operante deferiva O. V., rumeno, classe 1979, per il reato di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e psicotrope.

A seguito dello sbarco avvenuto nel tardo pomeriggio del 23 novembre scorso, di nr. 78 migranti che a bordo di un’imbarcazione a vela denominata “MERLIS” battente bandiera turca, hanno raggiunto località Capo Cimiti di Isola Capo Rizzuto (KR), personale della Squadra Mobile, dopo intensa attività info-investigativa, ha fermato due cittadini extracomunitari, presunti scafisti. I due soggetti, ritrovati presso la stazione ferroviaria di Crotone, con bagagli, all’interno dei quali venivano rinvenuti indumenti bagnati e sporchi di sabbia, sono T. D., classe 1989, e B. R., classe 1999, entrambi di nazionalità lettone, venivano tratti in arresto per il reato, in concorso, di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina, ex art. 110 c.p. e 12 c. 1-3-3 bis D.Lgs. 286/98 e su disposizione dell’A.G. tradotti presso la locale Casa Circondariale.

Nella giornata di mercoledì 28 novembre u.s., personale dell’U.P.G.S.P. ha segnalato al Sig. Prefetto, un minorenne in quanto assuntore di sostanza stupefacente. Lo stesso all’esito di un controllo veniva trovato in possesso di gr. 1.4 di sostanza stupefacente tipo marijuana.

Nella serata di ieri, personale della Squadra Volanti ha tratto in arresto per i reati di “tentato furto aggravato” e “resistenza a Pubblico Ufficiale”, T. N. cittadino ghanese, classe 1992, senza fissa dimora. Nella fattispecie, su segnalazione telefonica, gli operatori si portavano in Largo I° Maggio, ove il cittadino ghanese poco prima si era introdotto all’interno della Chiesa Evangelica rompendo la serratura e sfondando un vetro della porta. Gli agenti, immediatamente intervenuti, trovavano il predetto accovacciato dietro la porta della canonica e alla vista dei poliziotti, reagiva cercando di darsi alla fuga, ma dopo una breve colluttazione, il malvivente veniva bloccato e arrestato. Dopo le formalità di rito, il cittadino extracomunitario, su disposizione dell’A.G., veniva tradotto presso la locale Casa Circondariale, in attesa del rito direttissimo, previsto per la giornata odierna.

Nel corso di mirati servizi di controllo straordinario del territorio in questa provincia predisposti dal Signor Questore, personale della Squadra Mobile ha effettuato, nella giornata di mercoledì 28 novembre u.s., una serie di perquisizioni locali ai sensi dell’art. 41 T.U.L.P.S., all’esito delle quali veniva deferito in stato di libertà alla competente A.G., per il reato di cui all’art. 697 c.p. (detenzione abusiva di munizionamento), un 56enne di Isola di Capo Rizzuto (KR).

Nello specifico, all’interno di un fienile, venivano rinvenute nr. 109 cartucce cal. 9 marca “Luger”, di cui nr. 99 a piombo teflonate e nr. 10 camiciate, tutte custodite all’interno di un barattolo di vetro a chiusura ermetica avvolto da un sacchetto di cellophane di colore nero. Il munizionamento veniva debitamente sequestrato.

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