Lo stadio Ezio Scida resta a 16.000 posti. Respinto il ricorso del Mibact. Il sindaco Pugliese: soddisfatto per l’esito, rammaricato dell’accanimento terapeutico di chi frappone ostacoli sul futuro della città

Lo stadio Ezio Scida resta a 16.000 posti. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Ministero per i beni e le attività culturali. E’ stata premiata la linea giuridica del Comune di Crotone

Quanto avvenuto in sede di Consiglio di Stato lo spiega l’assessore all’Urbanistica Salvatore De Luca che ha seguito con determinazione il percorso che ha portato all’importante risultato.

Dopo la discussione di ieri a cui ha preso parte l’Avvocatura Generale dello Stato con gli avvocati Del Gaizo e Russo il Consiglio di Stato ha premiato la linea giuridica a cui il Comune di Crotone ha ispirato il suo Ricorso al TAR di Catanzaro contro le ordinanze del soprintendente Pagano confermando in toto la decisione del Giudice Amministrativo di primo grado che ad ottobre aveva sospeso quei provvedimenti. In sostanza il Consiglio di Stato ha accolto le tesi discusse in udienza da Vincenzo Di Baldassarre, avvocato del Comune di Crotone, e ritenuto che: a) non sussiste alcun presupposto di urgenza a sostegno della scelta del Ministero di ricorrere contro la sospensiva del TAR. Perplessità già sollevata da questa amministrazione al momento della ricezione del ricorso;

b) nessun danno è stato prodotto dalle strutture dal 2016 al 2018.

c) il Ministero non ha provato nulla in ordine al danno che le strutture produrrebbero – anche potenzialmente – ai reperirti archeologici. Considerando che nessun investimento è previsto per la valorizzazione di questi. Insomma, una debacle totale per le scelte del Mibact che paiono ormai persecutorie e prive di fondamento. Ora non resta che attendere, in pace, la decisione del TAR del 19 giugno prossimo. Che, alla luce della scelte del Consiglio di Stato potrebbe essere oggetto di un pronostico non difficile” dichiara l’assessore De Luca

Il sindaco Ugo Pugliese dichiara: “sono naturalmente soddisfatto per la decisione del Consiglio di Stato ma allo stesso tempo rammaricato che, per l’accanimento terapeutico di qualcuno, abbiamo dovuto aprire un contenzioso con un’altra istituzione. Io sono un uomo delle istituzioni e rispetto tutte le istituzioni. Rispetto che forse manca a chi utilizza modi e linguaggi che non dovrebbero appartenere a chi ricopre ruoli rappresentativi. Questa vicenda dello stadio si sta risolvendo favorevolmente, come sapevamo, ma ha sottratto tanto tempo alla attività amministrativa. La città sa chi ringraziare di questo accanimento di parte, di questa totale mancanza di attenzione verso il territorio. Una azione continua e pervicace che oggi ha esposto, e me ne dispiace, un’ alta istituzione come il Mibact difronte ad una situazione certamente non positiva. Una azione che purtroppo è continua e condotta con scarso senso istituzionale.

Tuttavia noi andiamo avanti, nonostante chi continuamente frappone ostacoli sul futuro della città, frutto solo del pregiudizio, dimostrando che siamo professionisti e amministratori seri che portano le corrette istanze del territorio davanti a tutto e davanti a tutti”

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