Il Rotary Club di Crotone ha organizzato un dibattito sul tema: “senza infrastrutture adeguate non ci può essere sviluppo nel territorio e sulla proposta di Variante alla SS 106 di Crotone-Catanzaro in 30 minuti”

Dopo i saluti del Presidente Carlo Torti, il Past President Enrico Romanò ha introdotto i lavori, sottolineando l’importanza dell’impegno del Rotary nel sensibilizzare le istituzioni sui temi che incidono sul territorio.

L’Ing. Antonio Bevilacqua, già Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Crotone, ha illustrato la sua idea progettuale di variante alla SS 106 con una nuova strada extraurbana di categoria B (cioè con due carreggiate e due corsie per ogni senso di marcia provviste di spartitraffico centrale, barriere di sicurezza laterali e limite di velocità a 110 Km/h) che collegherebbe lo svincolo del Passovecchio, lungo la vallata del torrente Passovecchio e del fiume Tacina, utilizzando il vecchio percorso della ferrovia Calabro Lucana e quello del vecchio tracciato della vecchia SS 106 o Strada Nazionale quando attraversava la cittadina di Cutro.

Un nuovo percorso della distanza di 48 Km quasi tutto pianeggiante, nel tratto che ricade nella provincia di Crotone attraversando i comuni di Crotone, Cutro, Roccabernarda e Mesoraca, mentre nel tratto della provincia di Catanzaro un territorio con una orografia più di mezza collina quando si attraversano i comuni di Marcedusa, Belcastro, Sersale, Cropani, Sellia Marina e Simeri Crichi.

Un percorso che si collegherebbe ai 5 chilometri già esistenti di strada di categoria B a nord di Crotone (Passovecchio-Gabella costruita circa 20 anni fa) ed a sud al Megalotto 2, Simeri Crichi, Germaneto, Squillace, SS 280 (2 mari).

L’ing. Bevilacqua ha illustrato l’importanza di avere una strada di categoria B nella provincia di Crotone sia per migliorare notevolmente la sicurezza stradale e per sviluppare economia commerciale e turistica sul territorio sia per non farsi penalizzare una volta realizzato il Megalotto 3 (Roseto Capo Spulico – Sibari) ed il Megalotto 4 (Sibari-Firmo, svincolo autostradale) che collegherà nei prossimi 5 anni l’autostrada Adriatica con l’Autostrada Tirrenica.

Il relatore ha evidenziato, utilizzando dati ISTAT, che solo le autostrade e le strade extraurbane di categoria B sono le più sicure. Nel 2017, infatti, queste strade registrano 296 morti pari al 9% mentre le strade extraurbane di tipo C, cioè quelle ad una sola corsia per ogni senso di marcia come la SS 106, hanno registrato 1.615 morti pari al 48%.

Nel 1980 la Spagna che aveva la peggiore infrastruttura stradale europea, con un chilometraggio di autostrade di 1.800 Km mentre l’Italia ne aveva 6.000 Km, ha utilizzato strategicamente i fondi comunitari destinandoli soprattutto alla realizzazione di moderne infrastrutture costruendo moderni aeroporti e porti, veloci linee ferroviarie e soprattutto una quantità elevata di autostrade raggiungendo nel 2012 il primato europeo con circa 15.000 Km di autostrade (l’Italia è rimasta ad appena 6.700 Km). Inoltre la Spagna per favorire lo sviluppo ha permesso il pedaggio autostradale gratuito.

Con queste strategie la Spagna nel 2017 ha raggiunto in Europa il secondo posto per presenze di turisti stranieri (82 milioni) ed il primo posto assoluto per i soldi che i turisti stranieri hanno speso nel suo paese (68 miliardi).

L’Italia, nello stesso periodo, ha registrato una presenza di circa 58 milioni di turisti che hanno speso appena 44 miliardi.

Ciò significa che c’è un collegamento stretto tra infrastrutture adeguate e sviluppo in un territorio e che in Italia c’è un Gap infrastrutturale notevole con gli altri paesi europei ed in particolare il Sud e la Calabria.

Pertanto la proposta dell’Ing. Bevilacqua è la realizzazione di una nuova SS 106, ma di categoria B che, oltre a collegarsi a Sud verso Simeri Crichi con un tempo di percorrenza di 30 minuti tra Crotone e Catanzaro, deve collegarsi a nord fino a Sibari per allacciarsi rapidamente sia all’autostrada Tirrenica che a quella Adriatica. Dalla relazione dell’Ing. Bevilacqua emerge che solo con la nuova SS 106, la Provincia di Crotone potrà uscire dall’isolamento e potrà favorire una ripresa della sua economia, attraverso lo e sviluppo delle potenzialità delle sue infrastrutture aeroportuali e portuali in funzione del turismo. Dopo la relazione dell’Ing. Bevilacqua è stato aperto il dibattito con gli intervenuti: il Consigliere Regionale Flora Sculco, l’Ass.re ai LL.PP. del comune di Crotone Leo Pedace, il Consigliere Provinciale e Comunale Renato Carcea, il Resp. del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale della Provincia di Crotone Fabio Pisciunieri, gli imprenditori Giovanni Mazzei e Fabrizio Zurlo. Al termine ha concluso i lavori l’assistente del Governatore Giovanni Petracca, il quale si è impegnato ad estendere il dibattito sul tema a tutti i club Rotariani della fascia jonica tra Catanzaro e Sibari.

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